{"id":137,"date":"2021-06-17T11:07:39","date_gmt":"2021-06-17T11:07:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bottegabologna.it\/blog\/?p=137"},"modified":"2021-06-17T11:07:39","modified_gmt":"2021-06-17T11:07:39","slug":"tortellini-quando-sono-nati-e-perche-si-chiamano-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bottegabologna.it\/blog\/2021\/06\/17\/tortellini-quando-sono-nati-e-perche-si-chiamano-cosi\/","title":{"rendered":"Tortellini: quando sono nati e perch\u00e9 si chiamano cos\u00ec"},"content":{"rendered":"<p>Bologna: l\u2019universit\u00e0 pi\u00f9 antica del mondo, la vita notturna giovanile, i suoi portici e\u2026 <strong>i tortellini<\/strong>! Ma quando sono nati e perch\u00e9 si chiamano proprio cos\u00ec i tortellini?<\/p>\n<h5>Origini<\/h5>\n<p>Le origini di una delle paste all\u2019uovo ripiene pi\u00f9 conosciuta d\u2019Italia sono <strong>ambigue, molteplici e ricche di leggende e racconti<\/strong>, che riguardano anche personaggi storici e divinit\u00e0. Tortellos, torteleti e ravioli nascono gi\u00e0 nel medioevo, come derivati delle torte ripiene. Lo stesso termine \u201ctortellino\u201d deriva da \u201ctorta o tortula\u201d, utilizzato per indicare una pasta ripiena di forma circolare.<\/p>\n<p><strong>Le prime tracce scritte risalgono al 1112<\/strong> con il ritrovamento di una pergamena e, successivamente, nel 1169 con una bolla di Papa Alessandro III. Nel XII secolo i tortellini in brodo erano serviti nel men\u00f9 di Natale nelle case bolognesi. Due secoli dopo iniziano a comparire le prime ricette scritte di tortellini con ripieno di carne. Nel corso dei secoli, si susseguono diverse menzioni a questo piatto, fino alla <strong>registrazione ufficiale della ricetta del tortellino nel 1974<\/strong> presso la Camera di Commercio di Bologna, per mano della Dotta confraternita del Tortellino.<\/p>\n<h5>Leggenda<\/h5>\n<p>Sulla nascita del tortellino esistono<strong> diversi miti e leggende<\/strong>. Una di queste racconta la storia del proprietario della locanda Corona a Castelfranco Emilia, paese conteso fra Bologna e Modena. L\u2019uomo, sbirciando dal buco della serratura della camera di una dama ospite, rimane colpito dalla bellezza del suo <strong>ombelico<\/strong>, tanto da volerlo ricreare in una sua ricetta culinaria.<\/p>\n<p>Altra versione prende spunto dal poema <strong>\u201cLa secchia rapita\u201d<\/strong> di Alessandro Tassoni. Secondo il racconto, Venere, Bacco e Marte si ritrovarono una sera presso la locanda Corona per cercare ristoro dalla battaglia tra Modena e Bologna. L\u2019indomani, Venere, rimasta sola, venne sorpresa senza vesti dal locandiere, il quale rimase ammaliato dall\u2019ombelico della dea e ne volle riprodurre la forma con un pezzo di sfoglia ripieno.<\/p>\n<h5>Varianti<\/h5>\n<p><strong>La ricetta originale<\/strong> prevede una pasta fresca gialla preparata con un uovo ogni 100 grammi di farina, rigorosamente stesa a mano. Il ripieno contiene lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella di Bologna, Parmigiano Reggiano, uova e noce moscata. Ovviamente il tutto accompagnato con il brodo di carne.<\/p>\n<p>Esistono, per\u00f2, delle <strong>varianti<\/strong>, poco gradite ai puristi del tortellino. Ad esempio, quella che prevede i tortellini conditi con panna o panna e prosciutto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bologna: l\u2019universit\u00e0 pi\u00f9 antica del mondo, la vita notturna giovanile, i suoi portici e\u2026 i tortellini! Ma quando sono nati e perch\u00e9 si chiamano proprio cos\u00ec i tortellini? 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